libera la mente

Eccomi

Utente: Pinkland
Nome: Claudia
Mi identifico nella descrizione del mio segno zodiacale: "I Pesci sono persone molto sensibili ed emotive; talvolta possono essere influenzati dagli amici e dall'ambiente sia in modo positivo che negativo. Poiché sono molto comprensivi, credono nella bontà del prossimo e sono predisposti alla dedizione e al sacrificio. Non sono dei competitivi, preferiscono le attività artistiche, in quanto hanno un potenziale creativo molto elevato e sono molto intuitivi. Sono vulnerabili, mancano di meccanismi di autodifesa e sono emotivamente instabili. Per questo motivo hanno bisogno di essere circondati dalla bontà e dalla comprensione."

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sabato, 08 novembre 2008
Irresponsabile!


In auto.
Ieri.
Andavo al lavoro, nel pomeriggio.
Arriva un'auto in senso opposto.
Osservo perché mi colpisce...
E' una donna.
Mentre guida ha il figlio piccolo seduto sulle sue ginocchia.
Il viso del bimbo sta proprio davanti al volante!!
Io son sconvolta!
Osservo meglio e quando la incrocio vedo il bimbo; è così vicino al volante che con una minima frenata non oso pensare cosa potrebbe succedere!

Eravamo in pieno centro.
In una via molto lunga e trafficata.
Attraversamenti pedonali, auto che si inseriscono da altre vie.
E' sempre un caos quella via.
Facile distrarsi e far cazzate.

E questa gira con il figlio seduto in braccio, senza cintura, roba da matti!
Ma che c'ha in testa la gente?
Quando vedo queste cose mi viene un incazzo tremendo.
Avrei voluto fermare quella donna, farla scendere dall'auto e prenderla a calci nel sedere.
Il tutto senza dirle una parola!


Postato da: Pinkland a 13:20 | link | commenti (9) |
genitori, non ci posso credere, cose importanti, follia, vergogna, auto

martedì, 01 luglio 2008
L'affetto mancato


C'è stato un giorno.
Un giorno in cui son cresciuta.
E tutto è svanito.
Da piccola baci e carezze.
Alle elementari le carezze già erano svanite ma restava, ogni sera, il bacio della buona notte, prima di andare a dormire.
A babbo e mamma.
Poi, un giorno, mi son sentita grande, troppo grande anche per quei baci.
E tutto è finito.
Quel giorno lo ricordo ancora ora.

La mia è una famiglia strana da questo punto di vista.
Ci vogliamo tutti molto bene ma sembra quasi che dimostrarlo con gesti d'affetto non sia roba per noi.
Io per prima sono frenata. A dire la verità non riuscirei proprio.
Sono affettuosa con tutti, ora, tranne che con i miei familiari. E' difficile da spiegare ma sono cresciuta in questo modo ed è chiaro che vivo questa maniera fredda di rapportarmi come un fatto assolutamente normale.
Ricordo sempre la mia amica ed il suo rapporto con il padre. Si sedeva sulle sue ginocchia, scherzavano, lui l'accarezzava. Se penso a me e mio padre, mi fa strano un comportamento così, forse mi darebbe anche fastidio, non so.
Semplicemente non ci appartiene.
Siamo come frenati, anche se in fondo, vorremmo non esserlo.
Ho avuto difficoltà nei rapporti con la gente per lungo tempo.
Come se, anche non volendolo, fossi sempre stata fredda e distaccata.
Da qualche tempo sono più sciolta, anche se mi è costata fatica e tanto lavoro su me stessa.
Credo sia venuta fuori la vera Claudia; che riesce finalmente a dimostrare l'affetto, e non si vergogna più di esternarlo. Anche se con i miei familiari, la situazione non è cambiata e credo sia difficile che ciò accada.
E' difficile da spiegare.
Un giorno ci riproverò.



Postato da: Pinkland a 00:32 | link | commenti (18) |
pensieri, amore, riflessioni, genitori, cose importanti, infanzia, adolescenza, me

martedì, 18 marzo 2008
Perchè io c'ho la mamma artista


E ogni tanto si merita un po' di attenzione.

"Ditelo con i fiori" racchiude l'idea.
La natura offre così tanto che, se saputa utilizzare, regala davvero delle stupende sorprese.

Tutto quanto è realizzato con fiori veri essiccati. Un lavoro molto lungo, di ricerca, di raccolta, di essiccazione e composizione.

abito3

Questo è un abito realizzato con buganvillea

abito1

Questo abito fra i tanti fiori ha anche arance secche

abito2

Questo invece è decorato prevalentemente con camelie

zucca sexy

Altro abito su una modella fatta di zucca, in posa sexy

Uovo

Questo è un uovo d'oca vero, svuotato e decorato con fiori secchi (tema- San Valentino)

uovo2

Altro uovo d'oca decorato

quadro donnina2

Quadro con non ho idea quanti tipi di fiori. La gonna della donnina sono tanti petali di rosa sovrapposti

quadro donnina

Altro quadro con donnina

quadro con fiori

Quadro sempre di fiori secchi. I tetti delle case sono realizzati con cipolla secca

quadro paesaggio

Sempre quadro

famiglia zucche2

Famigliola di zucche con costumi sardi

famiglia zucche

Popolo di zucca

coppia zucche

Per questi lavori ci vuole una pazienza esagerata.
ma io c'ho la mamma artista e molto ma molto zen.


Postato da: Pinkland a 23:40 | link | commenti (16) |
arte, genitori, bellezza

domenica, 03 febbraio 2008
Genitori pigri...



Io ancora non capisco perchè i miei non riescano ad accettare e capire le nuove tecnologie. Non è che non le capiscono, semplicemente le rifiutano e spengono il cervello ogni volta che si cerca di spiegargli qualcosa a riguardo.

Videoregistratore. Un giorno mi chiama mia mamma al telefono e mi dice che vuole vedere una videocassetta ma mio fratello non è in casa.....
...che significa? Che non sa come far andare una semplice videocassetta. Tralaltro sentivo mio padre che continuava a ripeterle: "ti dico che Federico aveva detto di quel tasto sporgenteeeeeeee"
Io al telefono mi son dovuta sorbire le loro discussioni su chi fosse più bravo a ricordare vagamente cosa dovessero premere per poter vedere quel benedetto VHS.
Ho provato a spiegarlo a mia mamma. Lei ha detto che ha capito...ma io son convinta che hanno aspettato il rientro di mio fratello per poterla vedere. Mentre riattaccavo il telefono mio padre insisteva con quel tasto...
...spero solo non fosse il tasto REC!

Mia mamma e il telefono cellulare. Dopo averle spiegato  a grandi linee come effettuare le chiamate, mandare e ricevere sms, memorizzare nuovi indirizzi, ecc.,  ho ricevuto per almeno un mese degli sms vuoti dal suo telefono (non solo io, anche mia sorella...)...lei nega di averli mai mandati!!
Quando squilla: o si spaventa o altre volte sembra faccia finta di niente, ma in realtà non sa che è il suo, perchè frugandolo ha cambiato per l'ennesima volta la suoneria, e non lo sa...

Mio padre e il telefono cellulare. Dopo tante insistenze da parte di mia madre, anche lui  è ormai tecnologicamente avanzato; "...così quando sei in giro con gli amici e mi serve qualcosa in negozio, ti posso chiamare....così se mi serve un passaggio ti chiamo e passi a prendermi...così se fai tardi per cena ti chiamo..."
Ora, solo ora mio padre si è reso conto di quanto si stava bene prima.
Anche lui ad ogni modo ha avuto un periodaccio: quando non sapeva come usare quel nuovo aggeggio.
Ora se la cava.
Secondo me è pure contento...lui che tanto li odiava. Chiama gli amici per dirgli che fra due minuti li raggiunge in piazza. Ma dico, e se li raggiunge e basta? Come faceva prima? Noooo, ora li deve avvisare prima...è più moderno...si usa così!

Mia mamma e il computer. A casa lo usa mio fratello, è il suo. Mia mamma è curiosa ma credo ci voglia del tempo prima che riesca a fare tutto da sola.
Ha paura di toccarlo: "ma sei sicura che se premo qui non succede niente di male?; ma se premo questo tasto non è che cancello qualcosa?; se clicco qui perchè non succede niente?"
Ci vuole pazienza, pazienza e ancora pazienza. Mio fratello ci ha rinunciato da tempo. Perde la pazienza subito, ma anche se ne avesse, sarebbe messa a dura prova; dopo che senti le domande assurde o i continui errori su cose spiegate mille volte, ti viene voglia di scappar via e lasciarla sperimentare da sola, sperando non lo faccia esplodere, il pc.
Io in un pomeriggio sono riuscita a farle capire come aprire la sua email e leggerla. Ancora non credo sia in grado di scaricare gli allegati ma ci lavorerò.
Da poco mi ha detto:
- ma scusa, anche io ho il sito no?
- no mamma, ma quando mai? non hai il sito internet tu, ma da dove ti viene questa adesso?
- allora non ho capito niente...e quella cosa che mi hai detto di scrivere cosa era?
- il tuo indirizzo di posta elettronica mamma...
- ah, accidenti, io già l'avevo dato a zia...gli ho detto di darci un'occhiata...


Se solo si impegnassero, riuscirebbero a capire velocemente tutto quanto.
Ma sono pigri e non gliene frega niente.
Poi finché c'è mio fratello a casa, rinunciano proprio in partenza...a che serve se c'è lui?

'sti ragazzi...


Postato da: Pinkland a 01:01 | link | commenti (27) |
tecnologia, genitori