libera la mente

Eccomi

Utente: Pinkland
Nome: Claudia
Mi identifico nella descrizione del mio segno zodiacale: "I Pesci sono persone molto sensibili ed emotive; talvolta possono essere influenzati dagli amici e dall'ambiente sia in modo positivo che negativo. Poiché sono molto comprensivi, credono nella bontà del prossimo e sono predisposti alla dedizione e al sacrificio. Non sono dei competitivi, preferiscono le attività artistiche, in quanto hanno un potenziale creativo molto elevato e sono molto intuitivi. Sono vulnerabili, mancano di meccanismi di autodifesa e sono emotivamente instabili. Per questo motivo hanno bisogno di essere circondati dalla bontà e dalla comprensione."

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domenica, 31 agosto 2008
...deliri e trip notturni


Qualche giorno fa.
Piena notte.
Mi sveglio e mi agito.
io: la cliente... l'ho lasciata in cabina, devo finire il massaggio...
uomo di casa: Clà, son le tre del mattino...sei a casa, tranquilla, dormi...
io: ma la cliente mi aspetta, come faccio a stare qui, devo andare subito!
uomo di casa: andare dove? Clà, sei a casaaa, mi capisci? Stai sognando, stai serena, dormi, la cliente non c'è!

In pratica c'è voluto un po' perché ragionassi; ero talmente fuori che ero convinta di aver lasciato una cliente a metà e non capivo come potessi stare a casa a dormire...ero confusa proprio.
E' difficile da spiegare, è un trip mentale troppo complicato, ancora ora non capisco bene neanche io.

Ieri notte.
In piena notte.
Cerco fra le lenzuola.
uomo di casa: cosa fai?
io: dammi la mano
uomo di casa: perché? che succede?
io: devo metterti lo smalto
uomo di casa (divertito): no, non voglio
io: allora dammi il piede
uomo di casa: perché?
io: lo smalto, te lo devo mettere...che colore vuoi?

Devo aggiungere altro?

No vero?







Postato da: Pinkland a 23:58 | link | commenti (12) |
sogni, lavoro, cose di casa, non ci posso credere, scemenze, follia, vergogna, bizzarro, me , che scarsa

venerdì, 29 agosto 2008
Ma quando cacchio partono?


oddio

Questi benedetti turisti non se ne vanno...
Sono stanca.
Alla frutta.
Inizio anche a fare le mie solite figuracce.
Faccio confusione.

io: "...e mi dica, come sta sua figlia?"
cliente: "...non ho figli...non si ricorda? era mia nipotina"
io: "ah ecco..."

io: "allora, siete in partenza?"
cliente: "siamo qui da una settimana sola, gliene parlavo l'altra volta durante la manicure..." e sorride
io: "ah già, ha ragione!"

io: "buongiorno, deve fare la depilazione vero?"
cliente: "l'abbiamo fatta tre giorni fa, oggi devo fare il massaggio"
io vorrei sotterrarmi

Caterina: "Claudì c'è la cliente Cirimpampillà (nome di fantasia, ovviamente) in giardino che l'aspetta, la accompagni in cabina"
io: "buongiorno, prego, mi segua pure in cabina, la faccio accomodare..."
Peccato che mi sia rivolta alla cliente sbagliata, che aspettava invece il parrucchiere per uno shatush!!

Ho proprio bisogno di riposo.
Ma se questi non partono, mannaggia a loro...


Postato da: Pinkland a 23:56 | link | commenti (11) |
pensieri, riflessioni, aneddoti, lavoro, non ci posso credere, scemenze, follia, vergogna, bizzarro, me , che scarsa

lunedì, 25 agosto 2008
Blocchi comunicativi


Li odio perché spesso ne sono vittima e spesso rendono i rapporti con gli altri difficoltosi.
Voler dire delle cose e non riuscire a dirle.
Tacere quando invece servirebbe una spiegazione, un chiarimento. Invece no.
In quel momento non esce nulla. Ci si sente pure scemi. Io almeno a volte così mi sento.
Quei silenzi però possono essere interpretati nel modo sbagliato o quella cosa non detta può ferire qualcuno.
Situazioni di disagio.
Circostanze dove spaventa il confronto faccia a faccia. Intimorisce, imbarazza.
Si sceglie il silenzio.
Sbagliando.
Non è cattiveria, menefreghismo, cinismo.
E' proprio paura di dire cose sbagliate o il non riuscire ad esprimere al meglio ciò che si ha dentro.
Ed è davvero una gran brutta cosa.
Io ci devo lavorare ancora tanto.
Perché odio non riuscire ad esprimermi a parole come vorrei, come invece faccio senza difficoltà con la scrittura.

Succede anche a voi?

Postato da: Pinkland a 07:50 | link | commenti (11) |
pensieri, riflessioni, sfogo, amicizia, dolore, cose importanti, vergogna, che scarsa

venerdì, 22 agosto 2008
Help!


help

La collega tailandese, Katun, prima di partire mi ha regalato dei pantaloni da massaggio tipici tailandesi, perché sa che li adoro.
C'è un problema.
Non so come cacchio si indossano.
A vederli sembrano dei pantaloni per un omone obeso gigantesco. Vanno indossati in un certo modo, ovvio.
Il problema è che io proprio non so come si indossino.
Ci ho provato ieri ma non c'è verso!

Help!

Qualcuno sa come si fa?

Ossignore, sono troppo scarsa...lo dico sempre io...

uff

Postato da: Pinkland a 00:03 | link | commenti (8) |
non ci posso credere, scemenze, vergogna, bizzarro, che scarsa

giovedì, 21 agosto 2008
C'è da spolverare qui...


ho trascurato un po' questo blog, poverino.
Ma è un periodo pieno pieno e anche pieno di casini, oltre che di tanto lavoro.
Passato ferragosto è partita la collega tailandese, che faceva i massaggi, è partita un'altra collega, è partita la ragazza che stava al ricevimento perché la baby sitter che le controllava la bimba l'ha mollata proprio nel bel mezzo del casino estivo e non avendone trovata un'altra, è dovuta andare via. Un'altra collega stamattina ha avuto un incidente in auto, è stata tamponata, e deve stare per dieci giorni con il collare.
Quindi per l'estetica siamo rimaste io e la titolare.
In compenso ci sono 5 parrucchieri. Toccherà insegnargli a fare cere, manicure e pedicure visto che abbiamo bisogno di rinforzi.
Oggi sono rientrata a casa alle 23. Giornatina impegnativa perché ho dovuto fare i salti mortali per poter fare anche le clienti della collega...anche se, ovviamente qualche appuntamento è saltato per forza. Non sono mica wonder woman eh.

Per capire la situazione.
La mattina lavoro in un villaggio sul mare. Come estetista ci sono solo io e inizio alle nove (a volte anche alle otto) e finisco alle 13,30.

Marineledda
(una parte di vista panoramica del villaggio)

Scappo di corsa perché alle 14 inizio a lavorare a Porto Rotondo (è a 10 minuti dal villaggio) e finisco abbastanza tardi, sempre e comunque dopo le 21. Manco a dirlo, spesso non ho il tempo di pranzare.
Rientro a casa sfatta, mangio e già penso a cosa mi tocca fare il giorno dopo al lavoro...
Non mi passa più!
Però sono comunque soddisfatta.
Tralaltro al villaggio è davvero rilassante.
Quando arrivo la mattina e scendo per il vialetto, c'è un panorama bellissimo.
Il centro è proprio davanti al mare, effettivamente c'è la spiaggia davanti, a meno di 100 metri.
Si respira aria di mare, ed è bellissimo davvero stare lì. Anche se sto lavorando, avere una vista così bella, aiuta e da una carica in più.
Poi lì mancava un'estetista, per cui da quando sanno che ci sono ho tutti i giorni tanti appuntamenti. Poi, sono così abituata con i clienti esigentissimi di Porto Rotondo che al villaggio è una pacchia, sono tutti molto rilassati e lavoro decisamente meglio e senza ansie.

Per domani mi aspetta una giornata di fuoco: al villaggio 4 massaggi uno dietro l'altro e al pomeriggio altri massaggi più pedicure e manicure a raffica.
Se sopravviverò, mi ritroverete qui, con qualche nuovo post!

Ora direi che è il caso di terminare questo post, prima di annoiarvi ulteriormente.

Un bacio e a presto.

Postato da: Pinkland a 01:39 | link | commenti (10) |
pensieri, lavoro, non ci posso credere