libera la mente

Eccomi

Utente: Pinkland
Nome: Claudia
Mi identifico nella descrizione del mio segno zodiacale: "I Pesci sono persone molto sensibili ed emotive; talvolta possono essere influenzati dagli amici e dall'ambiente sia in modo positivo che negativo. Poiché sono molto comprensivi, credono nella bontà del prossimo e sono predisposti alla dedizione e al sacrificio. Non sono dei competitivi, preferiscono le attività artistiche, in quanto hanno un potenziale creativo molto elevato e sono molto intuitivi. Sono vulnerabili, mancano di meccanismi di autodifesa e sono emotivamente instabili. Per questo motivo hanno bisogno di essere circondati dalla bontà e dalla comprensione."

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venerdì, 30 novembre 2007
Missione compiuta!





Dopo sette lunghe ore di lavoro ho nuovamente i miei capelli.
Peccato solo che sembro un pulcino spennacchiato.
Tristesss, tristessssssss.
Urge appuntamento dal parrucchiere per correre ai ripari e fare quel che se po'.


Postato da: Pinkland a 19:08 | link | commenti (8) |

giovedì, 29 novembre 2007
I miei capelli!

Ancora siamo in alto mare...
Ieri sera, armati di acetone, cotone e taglierina ci si è messi d'impegno, io e il mio ragazzo, per togliermi le extension.
Oddio, il mio impegno era resistere seduta su una sedia per tre ore e mezza; per lui la parte più difficile: toglierle e cercare di non compromettere i miei VERI capelli.
Un'impresa non da poco.

Resoconto di ieri sera:

1) testa dolorante perchè tirandomi le ciocche, il cuoio capelluto certo non gioiva;
2) entrambi mezzi intossicati dal troppo acetone inalato;
3) schiena rotta per lui e sedere quadrato per me;
4) qualche ciocca qua e la mozzata di netto...per fortuna stanno sotto e non si vedono tanto...

Ora sto messa così: la parte sinistra è fatta, ho i miei capelli...dietro e a destra ho ancora extension...ancora tante...tantissime...e lunghe lunghe

Al mio ragazzo ho detto: se scoppia un incendio e bisogna precipitarsi in strada, io non scendo conciata così...
...piuttosto brucio...

E vi ho detto tutto...

Postato da: Pinkland a 12:08 | link | commenti (2) |

martedì, 27 novembre 2007
Adriano Celentano

Ero curiosa di vedere il programma di Adriano Celentano ieri sera. Non mi è parso un granché. C'è da dire che non ho visto il programma per intero, ho mollato prima.
Però, e lo trovo strano, penso che lui sia affascinante e trovo molto sexy alcune sue espressioni, quando accenna un mezzo sorriso. Non è certo un giovanotto ormai e forse sto perdendo colpi io ma lo trovo un uomo gradevole in tanti aspetti. E lo adoro quando ride.
Prendetemi per pazza...

Postato da: Pinkland a 22:11 | link | commenti (4) |

lunedì, 26 novembre 2007
Mini racconto

Il parco


Oggi al parco c'era più gente del solito. Il merito sarà stato sicuramente della splendida giornata. Da tanto non si vedeva un sole così. Io, come ogni giorno, ero pronto per la mia corsetta. Mi sentivo allegro e spensierato come un bambino, come sempre, come ogni giorno, alla stessa ora, ormai da almeno dieci anni. Non un giorno di assenza, tanto impegno, tanta buona volontà e un po' di salute in più.
Mia moglie è orgogliosa, io sono felice......che altro? Ad una certa età si arriva ad accontentarsi veramente di poco: ci si accorge poi che la cosa più importante non è quello che non si ha, bensì quello che già si possiede. Ed è meraviglioso, almeno, per me è così.

Passo molto del mio tempo al parco, non so il perché esatto, ne sono però attratto. Conosco molte persone, facce che ogni giorno, come ad una sfilata, mi passano davanti: le mamme che portano i loro bimbi, studenti che passano il loro tempo stesi sull'erba con un libro in mano, innamorati che dividono momenti gioiosi, chi porta il proprio animale all'aria aperta. Si vede quindi una marea di gente che ogni giorno ha un appuntamento, come me, al parco. Ci si sente come al bar, a volte ci si saluta, si scambiano battute sulle ultime novità, sul tempo, sulla vita.
Le panchine poi sono una benedizione, dopo tanta stanchezza ci si può adagiare su di esse per riprendere fiato, ma anche per osservare gli altri, per leggere un giornale, ognuno ha i suoi motivi.
 
Dopo la mia corsa, rimango seduto sulla panchina per molto tempo, anche ore, perché mi fluttuano in mente tanti di quei ricordi che non mi è possibile scacciare, e nemmeno voglio farlo. Arrivo a casa sempre tardi e mia moglie Daisy capisce sempre; è una santa donna. Sa che non ne posso fare a meno. Il parco è ormai parte di me.

Quando ero piccolo, era il mio mondo, correvo da una parte all'altra, giocavo con i pesci del laghetto, saltavo e correvo con gli altri bambini, pensavo che un posto più bello di quello non c'era. A quindici anni, andavo con i miei compagni dopo la scuola, per stare un po' insieme, parlavamo di ragazze. Quì ho anche baciato la mia prima ragazza, avevo diciassette anni, lo ricordo ancora come fosse oggi. Sono anche caduto in bicicletta, cinque punti, gamba destra. Sono stato derubato, pochi soldi, era una persona conciata male, se l'avessi inseguito, avrei riavuto il denaro. Ma non l'ho fatto, forse ne aveva veramente bisogno, o così mi va di pensarla.
Anche Daisy la conobbi al parco. Lei portava sempre due bambini, un maschietto molto vivace ed una cara bambina che teneva sempre stretta la sua bambolina. Ci incontrammo spesso, a me fece palpitare il cuore dal primo momento. Lei si accorse di me tempo dopo.......le donne......

Ora sono in pensione, ho problemi alla schiena, sono un po' più sordo, ma sono felice della mia vita. Amo moltissimo mia moglie e corro ogni giorno almeno due chilometri.
Non so ancora per quanto tempo potrò farlo, ma non voglio perdere un solo attimo.

Non l'avevo ancora detto..........io mi chiamo Tom.

Postato da: Pinkland a 21:23 | link | commenti |
racconto

domenica, 25 novembre 2007

(sempre da un mio vecchio quaderno di prima elementare)




16 ottobre, 1981, venerdì

Parlo di mia mamma.

Mia mamma si chiama Maria Ausilia. E unpò bassottella. Ha i capelli castani. Fa la sarta.
Fa i vestiti per me e per mia sorellina.
Mi compra le caramelle e le cingomme senza zucchero.
Oggi mia mamma mi ha datto 500 L. per portarli a scuola.
Mia mamma lava in terra e scoppa.
Va a fare la spesa.
Quando è stanca si siede per delle mezzore a guardare la televisione.


 Comunque, a parte la grammatica, ancora avversa, ero bravina a scrivere idiozie.

Postato da: Pinkland a 13:01 | link | commenti (3) |
scuola, infanzia